giovedì 14 febbraio 2013

gridare amore dal centro del mondo

« Amare una persona significa pensare che lei viene prima di tutto il resto. Se non avessimo abbastanza cibo, darei a te la mia parte. Se avessimo pochi soldi, piuttosto che acquistare qualcosa per me, comprerei quello che tu desideri. Se mangi qualcosa di buono tu, è come se avessi la pancia piena anch'io, se sei felice tu, allora lo sono anch'io. Questo significa amare una persona. »

A vedere questa frase iniziale, uno pensa che sia uno di quei classici romanzi da quattro soldi.. e invece no cari i miei lettori..
Questa è una storia che inizia male e finisce ancora peggio!! Ho pianto dall'inizio alla fine e devo dire che per me è stato un vero patimento..
Premesso che non sono una fan di queste tragedie, anzi, se posso cerco di evitare perchè mi ci fanno rimanere veramente male, però adoro certi scrittori giapponesi (cileni e giapponesi se la contendono)..
Hanno quel modo di scrivere, secondo me, unico!! per loro tutto è importante, anche un piccolo gesto quotidiano.. Per certi aspetti direi che provano dei sentimenti profondi.. Non parlo solo dell'amore, ma di tutto ciò che li circonda!!
Comunque, vi racconto brevemente questa storia:
Sakutaro si sta dirigendo in Australia, verso la grande montagna sacra per gli aborigeni e dalla loro tradizione religiosa considerata il "centro del mondo". Porta con sé le ceneri di Aki, la ragazza che 17 anni prima, quand'erano entrambi studenti di liceo, è morta improvvisamente per una grave forma di leucemia; per Sakutaro è impossibile dimenticarla, essendo stata il suo unico primo vero grande amore.
Finalmente, dopo tutto quel tempo, è riuscito a trovar la forza ed il coraggio per esaudire l'ultimo desiderio della fidanzata: far spargere le proprie ceneri nel cielo dell'Uluru. Mentre si appresta a farlo, ecco che riaffiorano alla memoria tutti i ricordi di quel tempo, quella brevissima stagione della metà degli anni '80 in cui il proprio destino s'incrociò con quello di Aki, per poi rimaner impigliato per sempre in un passato che via via s'è fatto memoria eterna.


Non voglio dirvi di più, anche perchè il libro è piccolo, e se cominciassi a raccontare tutti i suoi trascorsi vi avrei già detto tutto!!
Forse non è stata una genialata pubblicare questa recensione nel giorno di San Valentino, però ci tenevo a farla e purtroppo avevo solo questo momento per farlo!!
Se ce la faccio cercherò di pubblicare qualche piccola preview della serata che ci aspetta..
e voi che cosa fate stasera?
un abbraccio


2 commenti:

  1. Ne avevo sentito parlare molto bene, ma sembra davvero troppo deprimente.

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  2. È bello e scritto molto bene.. su questo non c'è da dire assolutamente niente xò effettivamente è molto deprimente..

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lasciate un commento e sarò felice di rispondervi.. grazieeeee