sabato 14 marzo 2015

3# recensione libro : il gioco dell'angelo





buon fine settimana a tutte ragazze,
finalmente riesco a recensire questo libro che ho finito di leggere ormai 3 settimane fa.
Ho un sacco di recensioni arretrate e non so da dove cominciare; o meglio, non so come fare!!
Casa mia in questo momento è sotto sopra in quanto la prossima settimana vengono i muratori a fare dei lavori..
Comunque a parte questo, ci tenevo particolarmente a scrivere questa recensione perchè il libro mi ha letteralmente conquistato.. Carlos Luis Zafòn è il mio scrittore preferito in assoluto, adoro il suo modo di raccontare le cose e il modo in cui scrive.. Ha un linguaggio non moderno, mi ricorda molto Jane Austen non so perchè; scrive tutto nei minimi dettagli ma senza appesantire il racconto.

"Il gioco dell'angelo" fa seguito al racconto "L'ombra del vento" ( ne ho parlato in questo post), ma non sono direttamente collegati tra loro, ovvero si possono leggere non in ordine cronologico perchè sono storie diverse. Alcuni personaggi e l'ambientazione sono gli stessi però il protagonista cambia.

Trama:
 
Nella Barcellona cupa e tumultuosa degli anni venti, il giovane David Martín lavora come inserviente in un giornale locale e sogna di diventare uno scrittore. Grazie alla raccomandazione del conte Pedro Vidal, suo protettore da quando è rimasto orfano, Martin riesce a pubblicare un racconto sul giornale e il successo comincia ad arridergli.
Sempre grazie a Vidal ottiene un contratto con un piccolo editore con cui inizia a pubblicare una serie  con lo pseudonimo di Ignatius B. Samson. Per mantenere i ritmi richiesti dalla sua nuova carriera di scrittore professionista Martin inizia a dedicarsi solo alla scrittura chiuso all'interno della sua nuova tetra dimora "la casa della torre" e trascurando la salute e i rapporti interpersonali. Le uniche persone con cui continua ad avere un rapporto in questo periodo sono il vecchio libraio Sempere, il suo mentore Vidal e la giovane Cristina, figlia dell'autista del conte, di cui Martin è da sempre perdutamente innamorato.
Turbato dai suoi continui mal di testa Martin decide di andare da un medico scoprendo di avere un tumore al cervello e un solo anno di vita da vivere. Stanco di tutta questa situazione decide di lavorare per far pubblicare il primo libro col suo vero nome, dedicandovi anima e corpo. Purtroppo per lui il libro si rivela un fiasco.A completare la depressione di Martin arriva anche la notizia del matrimonio fra Vidal e Cristina.
Perse ormai tutte le speranze, Martin decide di cedere alla proposta dell'enigmatico editore francese Andreas Corelli che gli promette 100000 franchi e la guarigione dal tumore in cambio del suo impegno per scrivere un libro che possa fungere da testo sacro per una nuova religione.
L'improvvisa morte dei suoi due vecchi editori, a cui era legato da un contratto capestro, fa però capire a Martin di essere andato a finire in una situazione poco limpida oltre a svegliare l'interesse del commissario Victor Grandes che inizia a svolgere indagini sul suo conto.
Anche Martin inizia a svolgere indagini sul suo inquietante "principale" Andreas Corelli e sull'avvocato Diego Marlasca, vecchio inquilino della "casa della torre", morto in circostanze misteriose dopo aver anche lui, molti anni prima, ricevuto da Corelli il compito di creare una religione. Mano a mano che l'indagine procede Martin scopre di trovarsi al centro di un complotto ordito dal vecchio Marlasca, che in realtà è ancora vivo, cerca di ottenere salvezza per la sua anima sacrificando quella del giovane scrittore. Per centrare il suo obiettivo Marlasca non esita a causare la morte di numerose persone attorno a Martin, fra cui il vecchio Sempere. L'amata Cristina, che nel frattempo si era separata dal conte Vidal, verrà portata alla morte dal diabolico Corelli.
Martin, ormai solo e condannato alla dannazione per aver accettato l'offerta di Corelli, riesce infine ad uccidere Marlasca prima di abbandonare definitivamente Barcellona. Il romanzo si chiude nel 1945 con Martin che vive su una spiaggia senza nome condannato ad un'eterna giovinezza da passare in solitudine. Qui incontra nuovamente Corelli che porta con sé una bambina che si rivelerà essere Cristina: Martin avrà la possibilità di rimediare agli errori che hanno causato la morte del suo amore, ma sarà anche condannato a vederla crescere, invecchiare e morire mentre lui rimarrà sempre giovane.


Devo ammettere che all'inizio ho faticato molto a ingranare la marcia, non perchè fosse noioso ma perchè ero sempre molto stanca e facevo fatica a concentrarmi..
Una volta superato questo ostacolo me lo sono letto tutto d'un fiato.. L'ho adorato in tutto e per tutto!! All'inizio pensavo che fosse una storia normale di uno scrittore qualunque poi ha cominciato ad aggiungere dettagli ovviamente fantastici che mi hanno intrigato ancora di più..
è un libro molto lungo e impegnativo ma secondo me vale davvero la pena di leggerlo.. 
Di sicuro io mi leggerò anche il terzo libro di questa serie..
 
 

1 commento:

  1. Non sono convinta che possa piacermi, ma terrò conto della tua recensione.

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