venerdì 3 luglio 2015

recensione libro: bianca come il latte rossa come il sangue

ciao a tutte,
finalmente è venerdì!!

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sono rimasta un pò indietro con le recensioni di libri e manga e quindi bisogna che mi rimbocchi le maniche..
Andando per ordine, il primo libro che ho finito di leggere è stato "bianca come il latte, rossa come il sangue" di Alessandro D'Avena.
trama:
Leo è un ragazzo sedicenne che ha le passioni di tutti i ragazzi della sua età: calcio, motorino, musica e amici; frequenta il Liceo Classico, e proprio grazie a questo, si innamora di una ragazza di nome Beatrice, pur non avendole mai parlato. Si innamora dei suoi lunghi capelli rossi e occhi verdi da togliere il fiato. Non vedendola per due giorni alla fermata dell’autobus, Leo non si preoccupa pensando che la sua assenza fosse dovuta ad una semplice influenza stagionale; in seguito, grazie ad una amica, scopre che Beatrice ha la leucemia. Da questo momento in poi, Leo, vede il mondo solo in due colori, il rosso e il bianco. Il bianco è un colore che lui non sopporta perché è senza confini, non è un colore, è il colore del silenzio, ed inoltre è il colore dei globuli presenti nel sangue che hanno causato la malattia di Beatrice. Il rosso, invece, è il colore della vita, del sangue sano, e, dei capelli della sua innamorata.

Ho letto questo libro in 2 giorni scarsi e l'ho trovato abbastanza piacevole. Niente di eccezionale ma nemmeno da cestinare.
Non so come spiegarlo ma la trama e tutto quanto mi ricorda molto "colpa delle stelle" in una versione italianizzata.
Non fraintendetemi, la storia e come lo scrittore la racconta mi piace tantissimo però c'è qualcosa che non mi convince del tutto.
Con tutto ciò di fronte a queste storie di malattie e morte non rimango indifferente e un pianto mi ci è scappato perchè comunque sembra di vivere in prima persona la vicenda.
Questo libro lo trovo perfetto per gli adolescenti, un pò per le scelta linguistica dello scrittore e un pò per come viene presentata la storia.
In alcuni punti avrei preferito degli approfondimenti però tutto sommato forse è stato meglio così.
L'unica pecca, che mi ha dato parecchio fastidio, è stato il carattere del personaggio principale (Leonardo), che lasciatemelo dire ho odiato profondamente!
L'ho trovato troppo presuntuoso e "convinto" tanto che in certi punti ho dovuto alzare lo sguardo dal libro e fare dei respiri profondi perchè lo avrei preso a schiaffi molto volentieri.
A parte questo, ripeto che il libro è comunque molto carino e ben strutturato e  ve lo consiglio..



1 commento:

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