martedì 20 ottobre 2015

recensione città di carta


buonasera a tutti,
come state? io mi sento un pò più leggera dopo aver passato il fine settimana a mirabilandia.. yeah!! avevo bisogno di staccare la spina e allontanarmi un pò dal mio paese..
comunque, sono riuscita a comprare diversi libri di questo autore, di cui avevo letto colpa delle stelle..
Vidi su youtube una ragazza che aveva acquistato un suo libro tramite il giornale il corriere della sera al modico prezzo di 7,9 euro.. non ho perso tempo ed oggi ho preso l'ultimo della serie..
trama:
Quentin Jacobsen è sempre stato innamorato di Margo Roth Spiegelman, fin da quando, da bambini, hanno condiviso un'inquietante scoperta. Con il passare degli anni il loro legame speciale sembrava essersi spezzato, ma alla vigilia del diploma Margo appare all'improvviso alla finestra di Quentin e lo trascina in piena notte in un'avventura indimenticabile. Forse le cose possono cambiare, forse tra di loro tutto ricomincerà. E invece no. La mattina dopo Margo scompare misteriosamente. Tutti credono che si tratti di un altro dei suoi colpi di testa, di uno dei suoi viaggi on the road che l'hanno resa leggendaria a scuola. Ma questa volta è diverso. Questa fuga da Orlando, la sua città di carta, dopo che tutti i fili dentro di lei si sono spezzati, potrebbe essere l'ultima.

considerazioni personali:

questo è uno dei classici libri in cui pensi: carino, ma nella vita reale non esiste una storia così!!
con tutto questo non dico che non mi sia piaciuto, anzi..
Però mi aspettavo qualcosa di più concreto e il finale mi sembra tirato via.
Mi aspettavo qualcosa di diverso dopo essermi subita tutte le seghe mentali del povero ragazzo Quentin!
Arrivi in fondo alla storia e pensi: tutto qui? 
Ho trovato la storia comunque sia emozionante, con quel pizzico di avventura che ho apprezzato molto.
Gli indizi che Margo lascia sono carini e studiati bene e mentre leggi non puoi far a ameno di pensare a quale sia la soluzione dell'enigma.. sarà là? starà bene? ma perchè lo fa? per chi lo fa?
Da questo punto di vista ho davvero apprezzato la storia e la leggerezza con cui viene narrata. 
Non manca ovviamente l'ironia degli amici che rendono ancora di più la storia divertente e molto scorrevole.
I vari caratteri dei personaggi sono ben definiti, ognuno gioca il suo ruolo: da una parte c'è Quentin, un ragazzo normale, studente modello che non fa mai forca e che vive una vita ordinaria e senza contare che è stracotto di Margo fin da quando si è trasferita nel suo quartiere. Da l'altra c'è Margo, una ragazza piuttosto popolare a scuola, per niente ordinaria, ribelle e trasgressiva, che ha un rapporto molto conflittuale con i suoi genitori.
Sono l'uno l'opposto dell'altro, ma ho tifato per Quentin sin dall'inizio..
In conclusione è un libro che consiglio di leggere a chi ha voglia di vivere un pò di avventura e a cui piacciono le cacce al tesoro..

voto finale: 3 su 5

4 commenti:

  1. Non mi ispira, specie se ci sono tante seghe mentali.

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    1. è pieno di seghe mentali purtroppo!!

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  2. sono un po' scettica se leggerlo, mi ricorda troppo Cercando Alaska sempre di Green dove i protagonisti ricoprono i medesimi ruoli stereotipati ...e pure là ci sono seghe mentali piuttosto fastidiose o.o e se ci sono pure in questo come dici tu, quasi quasi lascio perdere

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    1. oh cavolo se mi dici così non lo leggo nemmeno cercando Alaska..

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