lunedì 26 ottobre 2015

recensione il miniaturista


   
titolo: il miniaturista

autore: jessie burton

prezzo di copertina: 18 euro


In un giorno d'autunno del 1686, la diciottenne Petronella Oortman Nella-fra-le-nuvole è il soprannome datole da sua mamma - bussa alla porta di una casa nel quartiere più benestante di Amsterdam. È arrivata dalla campagna con il suo pappagallo Peebo, per iniziare una nuova vita come moglie dell'illustre mercante Johannes Brandt. Ma l'accoglienza è tutt'altra da quella che Nella si attendeva: invece del consorte trova la sua indisponente sorella, Marin Brandt; nella camera di Marin, Nella scopre appassionati messaggi nascosti tra le pagine di libri esotici; e anche quando Johannes torna da uno dei suoi viaggi, evita accuratamente di dormire con Nella, e anche solo di sfiorarla. Anzi, quando Nella gli si avvicina, seduttiva, memore dell'insegnamento della mamma ("Il tuo corpo è la chiave, tesoro mio"), lui la respinge. L'unica attenzione che Johannes riserva a Nella è uno strano dono, la miniatura della loro casa e l'invito ad arredarla. Sembra una beffa. Eppure Nella, che si sente ospite in casa propria, non si perde d'animo e si rivolge all'unico miniaturista che trova ad Amsterdam. Nella rimane affascinata da questa enigmatica figura che sembra sfuggirle continuamente, anche se tra loro si mantiene un dialogo sempre più fitto, senza parole, ma attraverso piccoli, straordinari manufatti che raccontano i misteri di casa Brandt. Amore e tradimento, rancori e ossessioni, sesso e sete di ricchezza s'incontrano tra i canali di Amsterdam.


buon lunedì a tutti come state? io non vedevo l'ora di parlarvi di questo libro che ho preso in biblioteca.
Ho tantissime cose da dire e non so nemmeno da dove cominciare!!
Partiamo dal fatto che sono molto confusa riguardo alla storia e all'andamento degli eventi; avevo letto recensioni molto contrastanti riguardo a questo libro e molti dei lettori si collocano tra il "bellissimo" e "bruttissimo".
Io invece, mi trovo esattamente a metà, mi è piaciuto, ma non del tutto e tutt'ora mi ritrovo a pensare a questo libro non riuscendo a capire se mi è piaciuto o meno.

è una storia comunque sia molto inquietante e la figura della miniaturista rimane un'incognita per tutta la storia persino nel finale non si accenna alla  sua storia, cosa che mi ha lasciato un amaro in bocca che non potete nemmeno immaginare. 

L'ambientazione è molto bella e caratteristica, tipica del periodo e di questo non ho niente da dire infatti.
Il punto forte di questo romanzo secondo me rimangono i personaggi, con i loro caratteri, segreti (per inciso:tutti hanno dei segreti in questa storia) e inquietudini che ti fanno rimanere incollata alle pagine perchè non vedi l'ora di scoprire cosa si cela dietro alle loro maschere.
Nonostante l'amaro finale, ho apprezzato l'andamento della storia e non avrei cambiato una virgola, se non la figura enigmatica della miniaturista.
Per quanto riguarda la protagonista, Nella, all'inizio l'ho trovata frivola e insignificante, ma con l'andare degli eventi ho visto una crescita interiore/personale che mi ha lasciata quasi di stucco. Da semplice ragazza di campagna si è tirata su le maniche cercando di venire a capo dei segreti della famiglia Brandt.


"Crescere, si rese conto Nella, non ti dà maggiori certezze.Ti dà solo maggiori ragioni per dubitare"



Non pensate a Nella come una Sherlock Holmes, perchè non è affatto così.
Dettata dalla disperazione per cercare di capire perchè il suo marito a stento le rivolge parola, si ritrova in mezzo a tutti i loro segreti e non sa come venirne a capo. Pensando ad uno splendido matrimonio si è ritrovata una cognata che è tutto meno che amichevole, i domestici che sembrano darle confidenza ma che in realtà non le vogliono dire niente e un marito, che santo non è. L'unica consolazione che ha sono quei pezzi che la miniaturista le manda e che spesso e volentieri la mettono in soggezione, tanto che pensa di essere impazzita.
Nonostante il buon senso le dica di troncare la relazione di lavoro con questa donna, non riesce a fare a meno di vedere quale sarà il prossimo pezzo che le invierà.

"è nella sofferenza che scopriamo davvero chi siamo"


Per concludere, ho trovato questo romanzo davvero molto travolgente; infatti ho finito di leggere più di 400 pagine in appena 3 giorni.
Sono rimasta delusa dal finale, ma non perchè finisce male ma perchè di tutte le vicende/segreti non se ne risolve nemmeno uno e rimani con tante domande e nessuna risposta.
A parte questo ve lo consiglierei? assolutamente si!!!


voto finale: 3 su 5 
(solo per il finale perchè altrimenti avrei dato voto pieno) 


2 commenti:

  1. Oh, no, mi scoccia quando ci sono tanti misteri che rimangono in sospeso!

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    1. i misteri sono tutti svelati, solo che non vi è soluzione.. uff..

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