lunedì 23 novembre 2015

recensione cercando Alaska

buon lunedì a tutti,
come state? io mi sento energica, in quanto oggi è il mio primo giorno di lavoro vero!!! yeah, sono troppo carica..
a parte questo, in questa bellissima mattinata voglio parlarvi di questo libro, l'ultimo della serie John Green.
Mi ero ripromessa di non leggerne altri di lui in questo momento e di cambiare aria, ma non ci sono riuscita e così eccoci qua.
 


titolo: cercando Alaska
autore: John Green
editore: Rizzoli
prezzo: 7,9 con corriere della sera

trama:
Miles Halter, sedici anni, colto e introverso, comincia a frequentare un'esclusiva prep school dell'Alabama. Qui lega subito con Chip, povero e brillantissimo, ammesso alla scuola grazie ad una borsa di studio, e con Alaska Young, divertente, sexy, attraente, avventurosa studentessa di cui tutti sono innamorati.
Insieme bevono, fumano, stanno svegli la notte, e inventano scherzi brillanti e complicati. Ma Miles non ci mette molto a capire che Alaska è infelice, e quando lei muore schiantandosi in auto vuole sapere perchè. 
è stato davvero un incidente? o Alaska ha cercato la morte? 

considerazioni personali:
questo libro devo dire che mi ha stupito molto, in senso positivo ovviamente. Finalmente ho ritrovato un pò di quel John Green che avevo apprezzato in colpa delle stelle.
Sinceramente, non l'ho trovato particolarmente bello ed emozionante come quello, però ci siamo vicini.
è una storia commuovente, senza ombra di dubbio, e i personaggi non sono particolarmente stereotipati; tra città di carta, teorema Catherine e cercando Alaska, questo è indubbiamente il più bello.
Ogni personaggio principale, in tutti i libri di questo autore, hanno una caratteristica particolare, che a modo loro li rende unici e particolari.
In questo caso Miles è appassionato di autobriografie, in particolare conosce "le ultime parole famose" di moltissimi personaggi famosi (scrittori, presidenti e chi più ne ha più ne metta).
è una cosa che ho adorato e che ho trovato molto tenera.

Ne so tante,  di ultime parole famose. 
Ma le sue non le saprò mai.


Invece, il suo amico Chip sa tutto in fatto di geografia, conosce le capitali di tutto il mondo, anche quelle più strane e sconosciute e tante altre cose.
Alaska, infine, non ha qualcosa di particolare che la distingue però la sua stanza è costituita da pile di libri accatastate ovunque. La sua biblioteca personale è tutto ciò a cui tiene di più e per me questo basta e avanza per farmela piacere.
Scherzi a parte, quando Alaska è morta quasi non ci volevo credere e continuavo a leggere pensando: "no, non è possibile, vedrai che nella prossima pagina ci sarà scritto che era tutto uno scherzo". e invece niente.
Mi sono immedesimata moltissimo nei loro stati d'animo, nella loro disperazione e inquietudine; mi ha toccato nel profondo e il finale l'ho trovato davvero molto azzeccato e ben fatto.

Se solo potessimo vedere l'infinita catena di conseguenze derivanti da ogni minimo gesto.
 E invece ce ne rendiamo conto soltanto quando rendersene conto non serve più a nulla.

Miles è partito per il college per cercare quel "grande forse " che a casa non riesce trovare e quando conosce Alaska si rende conto che ha tanto da apprendere da lei e pensa di averlo trovato.
Alaska è una ragazza molto lunatica, con talmente tanti segreti da renderla enigmatica dall'inizio alla fine. 
è impossibile conoscerla al 100%e proprio per questo si lascia un vuoto dietro di sè abissale; nonostante questo Miles se ne innamora e leggere questa storia così struggente provo pena e compassione verso di lui che non riesce a capire il perchè di tutto.. Chi era Alaska? perchè è successo tutto questo?
Sono domande che vengono spontanee e che non avranno mai una risposta.
il mio voto finale per questo libro è: 3 su 5


4 commenti:

  1. Risposte
    1. lo so, è particolare e non mi sento molto di consigliarlo..

      Elimina
  2. aspettavo questa tua recensione ^^ sono sorpresa che ti sia piaciuto, a me non particolarmente anche se fa riflettere. Penso che il mio problema sia stato Alaska e il suo comportamento, non sapremo mai niente di lei, rimarrà un mistero ...insomma avrei voluto più risposte!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non è che mi sia piaciuto particolarmente, però tra i tre è quello che mi è piaciuto un pò di più..
      In effetti anche a me non mi convince il fatto che non si sappia niente di Alaska e che rimanga tutto un pò sospeso in aria, però ripeto: rispetto agli altri due questo secondo me è il migliore

      Elimina

lasciate un commento e sarò felice di rispondervi.. grazieeeee