giovedì 12 novembre 2015

recensione Teorema Catherine

Buongiorno a tutti,
in questa bellissima giornata di sole mi è proprio venuta voglia di parlarvi di questo libro, che vi dico subito che ho odiato!!

Risultati immagini per teorema catherine libro

Autore: John Green
Prezzo: 7,9 euro con corriere della sera
Casa editrice: Rizzoli


Trama:
Da quando ha l’età per essere attratto da una ragazza, Colin, ex bambino prodigio, forse genio matematico forse no, fissato con gli anagrammi, è uscito con diciannove Catherine. E tutte l’hanno piantato. Così decide di inventare un teorema che preveda l’esito di qualunque relazione amorosa. E gli eviti, se possibile, di farsi spezzare il cuore un’altra volta. Tutto questo nel corso di un’estate gloriosa, passata con l’amico Hassan a scoprire posti nuovi, persone bizzarre di tutte le età, ragazze speciali che hanno il gran pregio di non chiamarsi Catherine.

considerazioni personali:
partiamo dal presupposto che non mi è piaciuto per niente.
Se città di carta mi aveva sdubbiato con questo potrei già chiudere il capitolo John Green e non leggere più niente di suo.
Ho amato tantissimo colpa delle stelle e proprio per quel libro avevo deciso di comprare anche gli altri di questo autore, sbagliando ovviamente!!
I personaggi sono noiosi e molto simili a quelli di città di carta, ovvero il ragazzo genio, bravo a scuola ma impopolare. La paura più grande di Colin è quella di non essere ricordato e di non riuscire a diventare famoso. è il cosiddetto "genio mancato" che a differenza dei bambini prodigi, lui non è niente, non ha vinto premi Nobel, non ha finito il college all'età di 11 anni (come di solito fanno i bambini prodigi)ecc..
A me il suo comportamento mi ha fatto venire i nervi già dalla prima volta che ha aperto bocca, mi veniva proprio la voglia di prenderlo a schiaffi.
è sempre pessimista, su tutto, e in più subisce tutto in maniera passiva, insomma è antipatico da morire.
Al suo fianco chi troviamo? il suo migliore amico, che lo segue come un cagnolino fidato, che lo ascolta e lo sopporta ogni qual volta viene mollato da una Catherine. Il solito amicone, che ad un certo punto della storia non ne può più dei continui piagnistei di Colin e lo sveglia a suon di menate e litigi.
A quel punto Colin scende dal suo piedistallo e dal suo mondo di ovatta e capisce che al mondo non esiste solo lui.
E per ultima, ma non per questo meno noiosa, la ragazza di cui si innamora, Lindsay, la-non-Catherine. Come in città di carta è la classica ragazza bellissima, che sta insieme al più figo della scuola e che finge di essere superficiale per essere amata da tutti. Ma ovviamente non permette a nessuno di conoscere il suo lato dolce e bello, se non al povero Colin che non può fare altro che starle vicino e fare l'amicone.

Con questi tre personaggi ho riassunto quasi tutta la storia.
Di per sè, come storia non sarebbe neanche brutta, ma i personaggi me l'hanno fatta odiare dall'inizio alla fine.
Ci sono dei punti che ho riso, che ho trovato veramente divertenti e che mi hanno fatto respirare aria di adolescenza, di spensieratezza, come dovrebbero essere i ragazzi a quell'età; e altri momenti, che invece ho chiuso il libro e messo sul comodino perchè mi facevano addormentare.
La storia è ricca di flash back di Colin, che in un certo senso ho trovato utili e carini per poter capire al meglio la vita passata del protagonista, di come ha fatto a stare insieme a così tante Catherine e perchè tutte con quel nome.
Da questo punto di vista, la storia mi piaceva e l'ho trovata anche interessante.
Per non parlare dello sviluppo del suo Teorema Catherine.
Il libro è ricco di grafici dimostrativi a favore del suo tema e altre parabole varie.
Premesso che non sono mai stata brava  in matematica e che non ci ho mai capito niente, quei grafici sono talmente semplici che sono riuscita a seguirli anche io. Quindi altro punto a favore.
Purtroppo però, non mi sento di consigliarlo, anche se questa è una mia opinione personale.

valutazione finale: 2 su 5

4 commenti:

  1. Aspettavo questa tua recensione ^^ insomma Green ci propone sempre gli stessi stereotipi: che fantasia O.O e dire che questo era quello che mi ispirava di più ...mi hai davvero scoraggiata alla lettura. Colpa delle Stelle ha avuto successo secondo me perché è diverso da questi pipponi di pare adolescenziali maschili XD

    RispondiElimina
  2. Decisamente non mi ispira. E' un miracolo che tutte quelle Catherine siano uscire con lui.

    RispondiElimina
  3. @himeclaire: hai perfettamente ragione.. ho adorato colpa delle stelle ma questi due libri non c'entrano proprio niente e per di più sembra di leggere la stessa identica cosa..

    @piperita patty: ahaha.. mi deve proprio dire come ha fatto perchè è impossibile..

    RispondiElimina
  4. Ciao crippe ho che parteciperai al gruppo di lettura, ne sono felice. Hai già una copia del libro?
    In caso contrario inviami una mail all'indirizzo contattomuriomu@gmail.com

    RispondiElimina

lasciate un commento e sarò felice di rispondervi.. grazieeeee