venerdì 8 gennaio 2016

recensione: dov'è finita Audrey?



Titolo: Dov'è finita Audrey?
Autore: Sophie Kinsella
Casa editrice: Mondadori
prezzo di copertina: 16 euro
Genere: young adult


Bentornati nel mio piccolo blog,
oggi voglio parlarvi di un libro che ho terminato a fine dicembre e che era da quando l'ho visto nelle librerie che bramavo di leggere..
Sapete che io adoro la Kinsella e che quando voglio farmi due risate o leggere qualcosa di più leggero e tranquillo cerco direttamente i suoi libri..
Ho adorato ogni suo singolo libro,anche di quelli della serie di I love shopping ne ho un ricordo molto piacevole, ma su questo stendiamo un velo pietoso.

Prima di dirvi tutte le mie motivazioni sul perchè non mi sia piaciuto passiamo alla trama:

Audrey ha 14 anni e da tempo non esce più di casa. Porta perennemente grandi occhiali scuri, e non certo per fare la diva, ma perchè questo è il suo modo per proteggersi dalle persone che la circondano e sfuggire al rapporto con gli altri.
A scuola è successo qualcosa di brutto che l'ha profondamente segnata, e ora Audrey è in terapia per rimettersi da attacchi d'ansia e panico che non le permettono di condurre una vita serena e avere contatti con il mondo esterno. Prigioniera nella propria casa, riesce a guardare negli occhi solo Felix, il fratellino più piccolo.
Suo fratello Frank, invece, ha un anno più di lei ed è ossessionato dai videogame e- con grande preoccupazione della madre iperprotettiva e vagamente nevrotica- non si stacca un attimo dal computer e dal suo amico Linus che condivide la sua stessa mania.
Quando Audrey incontra Linus per la prima volta, nasce in lei qualcosa di diverso, e piano piano riesce a trovare il modo di comunicargli le sue emozioni e le sue paure.
Sarà questa la scintilla che aiuterà non solo lei, ma la sua intera famiglia scombinata.

Opinione personale

Partiamo dal presupposto che come trama è molto molto carina. Di solito da una storia in cui si parla di bullismo  e violenza si pensa subito ad una storia brutta e pesante.
In realtà in questo caso, la Kinsella, è riuscita molto bene a tenere la storia su dei toni molti leggeri e con un tatto molto fine.
Sappiamo che Audrey ha avuto dei problemi a scuola con delle compagne che la maltrattavano, ma questo è tutto; non si entra mai nello specifico e l'argomento rimane taboo fino alla fine.
Per tutta la storia, mi aspettavo che dicesse qualcosa in più riguardo a questa vicenda, che entrasse un pò più nel dettaglio. Forse è stato proprio questo che mi ha delusa.
Mi è sembrato come se la storia fosse incompleta, che mancasse la parte più importante.
è bello leggere che tutto si risolve per il meglio però secondo me in una storia c'è sempre un inizio e una fine e qui manca proprio l'inizio.
A parte questo ho apprezzato che l'intera storia sia raccontata in prima persona dalla protagonista, come una sorta di diario personale.
Il personaggio che mi ha fatto sbellicare dalle risate dall'inizio alla fine è sua madre. Viene presentata come una mamma oca giuliva, nevrotica e anche un pò scema.
Mentre il padre, come quasi sempre, è presentato come un gran lavoratore che pur di non sentire la moglie urlare la accontenta in ogni cosa passivamente.
Parte fondamentale di questo libro però è Linus, l'amico del fratello di Audrey.
Colui che è riuscito a scalfire la corazza di Audrey e starle accanto, nonostante i suoi problemi.
Linus si è dimostrato molto paziente e al tempo stesso incoraggiante e rassicurante per Audrey, proprio quello di cui aveva bisogno.
Insomma, la storia, in fin dei conti è carina, ma mancano le basi secondo me.

Voto finale:







1 commento:

  1. Interessante che stavolta abbia scelto personaggi così giovani, sarei curiosa di leggere come se l'è cavata (la ragazzina di "la signora dei funerali" non mi aveva convinto, ma era uno dei suoi primi libri). Comunque capisco il problema, probabilmente avrebbe dato fastidio anche a me.

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