lunedì 18 gennaio 2016

Recensione Uomini senza donne



Titolo: Uomini senza donne
Autore: Murakami Haruki
Edito: Enaudi
Prezzo di copertina: 19 euro

Trama:
Una mattina Gregor Samsa si sveglia in e scopre con orrore di essersi trasformato in un essere umano. Non ricorda nulla della sua vita precedente. Che fine ha fatto lo spesso carapace che lo proteggeva? E perchè adesso è ricoperto da questa sottile, delicata pelle rosa? Chi, o cosa, era prima del risveglio? Insomma, adesso Samsa dovrà adattarsi alla nuova e "mostruosa" condizione di uomo.
Qundo però alla sua porta bussa una ragazza il cui fisico è deformato da un'enorme gobba, Samsa dovrà fare i conti con qualcos'altro di sconosciuto: il desiderio e l'erotismo visto con gli occhi nuovi di chi sa andare oltre alle apparenze.
Habara, il protagonista di Shahrazad, è un uomo solo, confinato in una casa nella quale gli è vietato ogni contatto con il mondo. Non sapremo mai perchè, e in fondo non è importante: quello che sappiamo è che il uso unico svago sono le visite regolari di una donna misteriosa che lo rifornisce di libri, musica, film... e sesso. Ma soprattutto gli racconta delle storie, proprio come faceva Shahrazad. E in queste storie Habara si tuffa come un bambino, finalmente libero.
Ecco, è proprio questo che vive il lettore di Murakami: la sensazione di inoltrarsi in un altro universo, di essere "come una lavagna pulita con uno straccio umido, libero da brutti ricordi". Almeno fino alla storia successiva.

Considerazioni personali:
come sempre parto dai presupposti e anche in questo caso non mancano. Io non amo le storie brevi autoconclusive, proprio per questo il libro in sè per sè non mi è piaciuto un granchè.
Il libro si divide in sette storie, accomunate tutte da un unico filo conduttore: lo scorrere del tempo.
In tutte queste storie lo scorrere del tempo diventa molto importante perchè questo ha tolto qualcosa ad ognuno di loro.
La perdita della propria donna, per morte o per semplice divorzio, ha indotto  ciascuno di questi uomini a riflettere sul senso della vita e quanto il tempo, a volte, possa essere crudele.
Ogni storia è permeata da un velo malinconico ma allo stesso tempo delicato.
Lo scrittore fin dalla prima storia ci fa amare e provare tenerezza per ogni singolo personaggio principale, facendoci sentire, quindi, una sorta di empatia.
Purtroppo però, andando sempre più avanti le storie diventano troppo assurde, al limite della normalità secondo me,
E per di più arrivi all'ultimo rigo della storia con un amaro in bocca terribile. Sono spesso lasciate a metà e non puoi far a meno di chiederti che fine fanno questi uomini.
Alcuni racconti devo dire che sono molto belli e profondi, però mi lasciano un senso di "vuoto" dentro che non so spiegare bene. Non mi appagano come potrebbe fare una storia normale.
In conclusione, per me, è stata una lettura davvero deludente e da una parte sono felice di averlo preso in biblioteca e di non averlo comprato
 


2 commenti:

  1. Io sono indietro con Murakami, lo scorso Natale mi hanno regalato un libro che non ho ancora letto, quindi darò la precedenza a quello. Questo come idea non mi ispira, ma non si sa mai.

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    1. quale dovresti leggere di questo autore? sono curiosissima..

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lasciate un commento e sarò felice di rispondervi.. grazieeeee