lunedì 8 febbraio 2016

recensione: l'amante giapponese di Isabelle Allende

Buon lunedì a tutti,
per iniziare bene questa settimana ho deciso di scrivere finalmente la recensione dell’ultimo libro di Isabelle Allende, ovvero l’amante giapponese.
L’ho desiderato fin da quando ho visto che aveva scritto un nuovo libro, e alla fine l’ho trovato sotto l’albero di Natale… yeah!!
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Titolo: l'amante giapponese
Autrice: Isabelle Allende
Casa editrice: Feltrinelli
prezzo di copertina: 18 euro
pagine: 281

Trama:
Alma Belasco, affascinante pluriottantenne, colta e facoltosa, decide di trascorrere gli ultimi anni della sua vita a Lark House, una residenza per anziani nei pressi di San Francisco.
In questa struttura popolata da affascinanti e bizzarri anziani di diversa estrazione sociale, stringe amicizia  con Irina, giovane infermiera moldava, di cui presto si innamorerà il nipote Seth Belasco. Ed è ai due giovani che Alma inizierà a raccontare la sua vita, in particolare la sua grande storia d’amore clandestina, quella con il giapponese Ichimei, figlio del giardiniere dell’aristocratica dimora in cui ha vissuto , nonché compagno di giochi sin dalla sua più tenera infanzia.
Sullo sfondo di un paese attraversato dalla seconda guerra mondiale, con le taglienti immagini di una storia minore,- quella dei giapponesi deportati nei campi di concentramento- si snoda un amore fatto di tempi sbagliati, orgoglio malcelato e ferite da curare, ma al tempo stesso indistruttibile, che trascende ogni difficoltà e vive in eterno nel cuore e nei ricordi degli amanti.

Considerazioni personali:
dopo aver cominciato l’anno con due letture che non mi hanno entusiasmato per niente, devo dire che questo mi ha risollevato al 100%.
È una storia d’amore bellissima, intensa e carico di mille emozioni spesso contrastanti.
Il romanzo scorre molto bene e, almeno per me, l’ho divorato in pochi giorni, per scoprire la storia fino in fondo.
Mi è piaciuto molto il modo in cui viene raccontata la storia e soprattutto ho apprezzato il fatto che non ci siano troppe pagine descrittive.
A parte questo Alma riesce a trascinarti nella sua vita talmente bene che sembra di sentirla parlare. Sembra proprio di averla accanto.
Ci racconterà la sua storia dall’ infanzia fino a suoi ottanta anni. Nata in un’Europa in cui stava iniziando la seconda guerra mondiale, è costretta a trasferirsi dai suoi zii in America. Nonostante fosse in un paese pieno di opportunità, dal punto di vista raziale erano ancora di mentalità molto chiusa.
Ma questo non le impedisce di fare amicizia con il giovane Ichimei, figlio del giardiniere degli zii. Grazie a lui, ma anche al cugino, riesce ad aprirsi e ricominciare a vivere in quella terra per lei straniera.
Fin da subito tra Alma e Ichimei si instaura un rapporto d’amicizia che matura in amore con l’avanzare dell’età, ma che purtroppo a causa della guerra viene troncato.
La famiglia di Ichimei, così come tutti i giapponesi che vivevano in America, furono deportati nei campi di concentramento e proprio a causa di questo rimasero separati per molti anni.
Lascio a voi immaginare il seguito, si perché i due si riincontreranno, si ameranno, si lasceranno e prenderanno strade diverse per poi ritornare l’uno nelle braccia dell’altro.

“Temendo che il tempo fosse loro nemico, si soffocarono d’amore per consumarlo interamente, ma quanto più cercavano di esaurirlo, più violento si faceva il desiderio, e chi sostiene che il fuoco, prima o poi, si spegne da solo, sbaglia: ci sono passioni che divampano come incendi fino a quando il destino non le soffoca con una zampata, ma anche in questi casi rimangono braci calde pronte ad ardere nuovamente non appena ritrovano l’ossigeno”.

Ma, oltre alla loro storia e i 1000 risvolti, c’è anche quella di Irina, una giovane ragazza piena ti talento dal passato violento.
Alma, si imbatte in Irina a Lark House, ovvero una pensione per anziani.
Le piace talmente tanto la ragazza, che alla fine cede al suo fascino e riesce ad aprirsi e confidarsi.
Grazie a questo buon rapporto Irina conosce il nipote Seth, ma anche in questo caso la loro storia è molto difficile e frastagliata.
È inutile dire che io ho adorato ogni riga di questa storia e quando pensavo che non ci fossero altri intoppi o imprevisti, era il momento in cui saltava fuori una nuova sconcertante rivelazione.
Anche questa suspence mi ha fatta rimanere incollata al libro, anche nei momenti in cui ero più stanca e non riuscivo più a tenere gli occhi aperti.
È una storia d’amore intensa che mi ricorda molto il film 47 ronin.

Insomma, in conclusione mi sono innamorata di questo libro e lo straconsiglio a tutti.

2 commenti:

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