lunedì 11 aprile 2016

recensione: Marina



Titolo: Marina
Autore: Carlos Ruiz Zafon
genere: romanzo
pagine: 310

trama:
Barcellona, fine anni Settanta. Óscar Drai è uno studente che trascorre gli anni della sua adolescenza in un cupo collegio della città catalana. Óscar ama allontanarsi non visto dalle soffocanti mura del convitto, per perdersi nel dedalo di vie, ville e palazzi di quartieri che trasudano a ogni angolo storia e mistero. In occasione di una di queste fughe il giovane si lascia rapire da una musica che lo porta fino alle finestre di una casa. All'interno, un antico grammofono suona un'ammaliante canzone per voce e pianoforte. Nel momento in cui sottrae l'oggetto e scappa, è sopraffatto da un gesto che risulta inspiegabile a lui per primo. Tornando sui suoi passi per restituire il maltolto, infatti, Óscar incontra la giovane Marina e il suo enigmatico padre, il pittore Germàn. E niente per lui sarà più come prima.

considerazioni personali:
inutile dire che mi piace vero? inutile dire anche che è uno dei miei autori preferiti giusto?
ormai sono cose che ripeto talmente tanto che anche i muri ormai lo sanno..
Oscar è un ragazzino che vive a Barcellona e che ormai vive costantemente in collegio. Perchè? perchè i suoi genitori sono sempre in viaggio e l'hanno relegato lì.
Come spesso succede il pomeriggio esce dal collegio, di nascosto, e gira la città. Quel giorno si imbatte in una casa che lo affascina talmente tanto che non riesce a restarsene lì fuori a guardare.
Entra, ma si spaventa quando scopre che la casa è abitata. Nella fretta di uscire si porta via un oggetto senza accorgersene.
Passato qualche giorno decide di riotrnare in quella casa e restituire ciò che aveva "rubato".
Quando torna incontra Marina, la figlia del padrone, e dal quel momento in poi diventano amici e per lui non esiste altro che lei.
Come tutte le storie di Zafon non può mancare l'elemento un pò cupo e surreale.
Infatti, fino ad ora è sembrata una storia normalissima e molto tranquilla e invece no.. Non vi adagiate sull'alloro.
 I due ragazzi decidono di fare una passeggiata in un cimitero e in quel frangente incontrano una dama col velo nero che sta davanti ad una tomba senza nome. Incuriositi dalla donna la seguono ma da questo momento in poi cominciamo tutte le loro disgrazie. Si ritroveranno coinvolti in una storia vecchia e molto inquietante.

Sinceramente ho trovato questo libro molto bello con quel piccolo tocco noir tipico dell'autore.
Non riesco a non rimanere ammaliata e incantata dalle sue storie. Adoro l'ambientazione storica e il modo in cui riesce a coinvolgerti.
Insomma per me è un libro che almeno una volta, va letto..
Se lo avete letto, fatemi sapere cosa ne pensate.




1 commento:

lasciate un commento e sarò felice di rispondervi.. grazieeeee