lunedì 20 giugno 2016

recensione: il giardino di Alice

Bentornati,
oggi voglio parlarvi di questo libro drammatico. Era da un pò che avevo in programma questo post e credo che adesso sia il momento di recensire questo libro.

 

Titolo: il giardino di Alice
autrice: Laura Harrington
Casa editrice: Sperling & Kupfer
pagine: 309
genere: drammatico
prezzo di copertina: 18,90 euro

Trama:
Dalla finestra Alice distingue i contorni del giardino, alcuni solchi visibili sotto la neve si allungano in file sottili. Non riesce proprio a immaginarlo senza suo padre. Non riesce a immaginare di fare nulla senza di lui, e le manca il respiro. Poi lo guarda, semplicemente lo guarda.
<<ti scriverò.>>
<<Ci conto, tesoro.>>
<<Ogni giorno.>>
Per molti versi Alice Bliss è una quindicenne come tante altre: tipica adolescente, ha un rapporto turbolento con la madre ed è abbastanza indifferente ai problemi della sorella minore.
C'è una sola persona con cui si sente davvero a proprio agio, ed è il padre,Matt, con cui riesce a parlare di tutto.
Ha passato la vita a seguirlo ovunque, da lui ha imparato a curare il giardino, a costruire le cose e ad aggiustare i tetti. Lui le ha insegnato anche ad essere attenta e gentile, e a non aver paura di dare il meglio di sè in ogni occasione.
Alice lo adora, e ha sempre fatto di tutto per renderlo orgoglioso.
Quando all'improvviso Matt viene richiamato in Iraq, il mondo le crolla addosso. Anche la sua famiglia è distrutta: era lui che li teneva uniti e nessuno sa più che cosa fare.
Alice si sforza disperatamente di aiutare in casa, di sostenere la madre e di consolare la sorellina, ma troppo forte è la rabbia , troppo grande il vuoto della lontananza.
Intanto, mentre Matt è via, Alice cresce, smette di essere un maschiaccio per diventare una bellissima ragazza, impara a guidare, compie i primi passi nel territorio inesplorato dell'amore. E vorrebbe raccontare al padre ogni nuova esperienza, ma le lettere sono sempre più rare e le telefonate sempre più brevi. Allora, il coraggio che lui le ha insegnato torna a sostenerla, per affrontare- forse sola- il futuro.

 Considerazioni personali:
partiamo dal fatto che non sono amante di questo genere perchè finisco sempre con il consumare un pacco di fazzoletti. Partiamo dal fatto che non mi piacciono le storie con un non lieto fine concreto.
Penso di avervi già detto tutto no?!
A parte gli scherzi, questo è un libro con ovviamente una storia triste e nonostante tutto  non sono riuscita ad apprezzarlo a pieno.
Non sono riuscita ad immedesimarmi nella storia, non mi ha lasciato nessuna emozione, che sia rabbia, gioia.. assolutamente niente!!! anzi no, qualcosa mi ha lasciato: NOIA!!!
Anche se è un libro abbastanza corto mi ci è voluto più di una settimana per finirlo; il ritmo è molto lento e cosa che non ho molto apprezzato è il fatto che tutta la storia sia raccontata in terza persona.
Non so, ma a me piace focalizzarmi su un personaggio alla volta e invece qui mi sembra uno zibaldone, tutta la famiglia Bliss buttata lì come va, va..
Non so via, non mi è piaciuto per niente se non le storie in sè per sè dei personaggi secondari.
In particolare ho provato un enorme affetto per la nonna di Alice e lo zio.
Due personaggi molto distinti, dolci e discreti. Anche se non si sono mai intromessi con la forza nella famiglia Bliss, gli sono sempre stati vicini, pronti a confortarli in qualunque momento.
Li ho trovati adorabili e avrei fatto una storia solo su loro.
L'ultima cosa che mi è piaciuta moltissimo è stata la parte finale dove vengono fuori le lettere del padre. Tante buste per ogni momento importante  della loro vita, sia per le figlie che per la madre.
Li mi sono commossa un pochino sinceramente, ma per il resto ve l'ho già detto..




1 commento:

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