venerdì 4 novembre 2016

Recensione: Harry Potter e la maledizione dell'erede.

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Buon venerdi,
strano ma vero sono riuscita a mantenere la tabella di marcia che mi ero prefissata..
Quindi, come promesso, cominciamo con la recensione del libro Harry Potter e la maledizione dell'erede ..
 Mi stavo quasi dimenticando però di precisare una cosina prima, ovvero che (sicuramenti molti lo sapranno!!) questo libro non è un romanzo, ma un copione dell'opera teatrale omonima che è andata in scena a Londra nel 2016.
La storia dovrebbe essere opera della Rowling anche se alla stesura hanno contribuito J.Tiffany e J.Thorne. Correggetemi se sbaglio ovviamente!!


Trama
 È sempre stato difficile essere Harry Potter e non è molto più facile ora che è un impiegato del Ministero della Magia oberato di lavoro, marito e padre di tre figli in età scolare. Mentre Harry Potter fa i conti con un passato che si rifiuta di rimanere tale, il secondogenito Albus deve lottare con il peso dell'eredità famigliare che non ha mai voluto. Il passato e il presente si fondono minacciosamente e padre e figlio apprendono una scomoda verità: talvolta l'oscurità proviene da luoghi inaspettati. Basato su una storia originale di J.K. Rowling, John Tiffany e Jack Thorne. Un nuovo spettacolo diviso in parti uno e due. Il volume conterrà in un'unica edizione entrambe le parti.

Considerazioni personali

Ho comprato questo libro giusto il giorno della sua uscita, ma in definitiva l'ho letto solo un paio di settimane fa.
Nonostante tutte le critiche, che in un certo senso capisco, non l'ho trovato così male.
Mi è piaciuta molto la storia e scorre che è una meraviglia, infatti me lo sono divorato in appena 2 giorni.
Fin da quando avevo letto l'ultimo  capitolo di Harry Potter aspettavo un seguito e quando è venuta fuori la notizia di questo ottavo capitolo non vedevo l'ora di leggerlo.
Dopo averlo letto però non posso dire di non essere rimasta un pochino delusa.
Appunto, come storia è carina e mi è piaciuta, però è lontana anni luci dai libri precedenti. So che la Rowling era stata chiara sul fatto di non voler scrivere un seguito e che questo non è certo un romanzo dettagliato come vorremmo tutti, però mi aspettavo qualcosa di più.
Nonostante questa enorme parentesi, già dopo le prime pagine non puoi che sentirti emozionata e nostalgica allo stesso tempo per quel posto così magico ricco di ricordi belli quanto tristi.
Le prime scene, anche se abbastanza scontate in quanto riprendono la storia del libro precedente, scorrono velocemente.
Ho adorato i personaggi di Albus, figlio di Harry Potter, e Scorpius, figlio di Draco  (ma che razza di nome gli ha dato?! ).
Albus è in costante lite con suo padre e si sente come la pecora nera della famiglia, mentre Scorpius deve lottare con le voci che circolano su di lui a causa del passato della sua famiglia.
Entrambi si sostengono a vicenda e da ciò nasce un'amicizia molto unita e sincera.
Inutile dire che quest'ultimo particolare mi è piaciuto molto.
Sebbene nella storia ci sia qualche elemento nuovo, altri riprendono molto i libri precedenti come ad esempio la pozione Polisucco. In quella scena sembra quasi di rileggere il primo libro di Harry Potter, la vicenda infatti secondo me è molto simile.
Ha dato solo a me questa impressione?!
Non so ditemi anche voi che impressione vi ha dato questo libro.
Nel complesso non riesco a bocciarlo perchè comunque mi ha emozionato però non posso dargli nemmeno un voto alto.



1 commento:

  1. Secondo me sembra una fanfiction neanche così originale, però credo che risenta molto delle necessità dell'adattamento teatrale.

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