martedì 6 febbraio 2018

recensione: wonder

 
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Titolo: Wonder


autore: R.J. Palacio
casa editrice: Giunti editore
pagine: 288

Bentornati, sono felice finalmente di potervi parlare di questo libro e come ho già detto ad alcune di voi mi ha piacevolmente sorpreso.
L'avevo regalato a mia cognata per Natale in quanto mi era stato detto che è un libro adatto sia per bambini che per adulti e ne avevo sentito parlare molto bene.
A sua volta mia cognata poi me lo ha prestato e ho avuto la fortuna di poterlo leggere.
Quindi direi di cominciare, come sempre dalla trama.

Trama:
Auggie è un  ragazzo normale, ma con una faccia..straordinaria! Nato con il volto deforme, protetto dalla sua meravigliosa famiglia per i primi dieci anni della sua vita, adesso, per la prima volta, deve affrontare la scuola. Chi gli siederà vicino? Chi lo guarderà dritto negli occhi?       Auggie è sfortunato, ma tenace e sa vedere il lato buffo delle cose. Riuscirà a convincere i suoi compagni che lui è proprio come loro, nonostante le apparenze? 
Considerazioni personali:
Wonder è un libro che fin dalle prime pagine riesce a coinvolgerti a tal punto da non poterti fermare finchè non sei arrivato alla fine.
La scrittura è molto semplice e fluida, ma ti arriva dritta al cuore e ti fa molto riflettere; grazie anche al fatto stesso che è scritto in modo che tutti possano capire fa si che sia adatto anche per i bambini. Ho scoperto, ma forse molti di voi già lo sapevano, che in molte scuole è stato introdotto nel programma scolastico e trovo che sia un'idea meravigliosa.
Insomma, a quanti di voi è capitato di vedere per strada persone con difetti fisici particolari e di non guardarli? Purtroppo a me è capitato, ma cosa ancora peggiore è quando faccio finta di non vedere ma le mie espressioni facciali dicono tutt'altro.
Non dico che faccio facce schifate, però dal mio sguardo si capisce che l'ho guardato e mi sento colpevole. Quindi quello che mi domando: meglio guardare e passre avanti o far finta di non vedere? Tutt'ora non so come comportarmi quindi rivolgo la domanda anche a voi: come vi comportate in certe situazioni?
Spesso è difficile farlo capire anche a mio figlio di 8 anni. Cerca di non fissare ma le domande a voce alta purtroppo non riesce a tenerle per se in certi momenti.

 "Quando ti viene data la possibilità di scegliere se avere ragione o essere gentile, scegli di essere gentile."


Tornando alla storia comunque August è un bambino di 11 con un carattere molto forte, ma allo stesso tempo molto sensibile e fragile.
è molto autoironico sul suo aspetto fisico e fa quasi impressione sentire certe parole o battute uscire proprio dalla sua bocca. Nonostante questo è un bambino molto insicuro a cui piace moltissimo la festa di Halloween perchè in quel giorno può essere chiunque lui voglia; può essere un bambino normale e non uno con un viso deforme.
La sua più grande avventura comincia con l'inizio delle scuole medie. Fino a quel momento è stato sempre protetto dalla sua famiglia e ha sempre studiato a casa con sua madre.
Si arriva ad un certo punto che bisogna lasciare andare i figli perchè comincino a cavarsela da soli e nonostante tutte le apprensioni, le difficoltà, le paure  da parte sia di August che dei genitori riescono piano piano a conviverci.
Il bello di questo libro sta anche nel fatto che la storia è raccontata da più punti di vista.
Ad ogni capitolo corrisponde un personaggio che può essere l'amico/a di August o la stessa sorella; in questo modo riesci a capire fino in fondo i sentimenti e le paure di tutti, con le loro azioni e comportamenti molto diversi l'uni dagli altri.
Tutto ciò rende il libro molto realistico e interessante ed inutile dire che tutti noi dovremmo prendere esempio da esso.
Quindi se non l'avete ancora letto, fatelo perchè merita davvero.
Il mio voto finale per questo libro è:


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